Salute in Albania

La sanità in Albania è costituita, innanzitutto da un’interazione tra quelle che sono le strutture pubbliche e quelle invece, private. Chi decide di trascorrere le proprie vacanze nel Paese delle due aquile deve fare sicuramente attenzione al fenomeno, sia della sicurezza che a quello della salute. Nello specifico, bisogna avere bene in mente che il sistema sanitario in Albania funziona un po’ sulla stregua di quello italiano. Nello specifico, si tratta di un sistema sanitario pubblico che seppur non è ancora a livello di quegli alti standard europei sempre professati, comunque risulta adeguato e sufficiente per quelli che sono i fenomeni di prima emergenza. Di certo non correte alcun pericolo in Albania: l’assistenza è assicurata!

Il sistema di sanità privata in Albania

Quello che va a fronteggiare un po’ la situazione della sicurezza e del Sistema Sanitario sono le cliniche con degli eccellenti servizi. Infatti, nelle principali città dell’Albania come Tirana o Durazzo, oppure Valona ci sono delle cliniche specializzate in determinati settori che sono particolarmente consigliate. Inoltre, a cercare di creare una sorta di organismo di controllo delle strutture sanitarie in Albania ci sono anche altri enti che fungono un po’ da filtro con gli accessi in ospedale in modo tale da regolamentare garantiti sotto determinati aspetti. L’Albania infatti, oltre al sistema sanitario pubblico anche un sistema privato di farmacie che non è legato a quello sanitario nazionale. Una situazione simile ad altre realtà europee.

La gestione sanitaria in Albania

Coloro che vogliono viaggiare sicuri per una vacanza in Albania devono sapere che quando si visita il paese delle  aquile non viene supportato il sanitario valido in Europa. Infatti, l’Albania non rientra nell’Unione Europea e di conseguenza, la tessera sanitaria europea che abbiamo sempre a disposizione, in qualità di cittadini europei, non è valida sul territorio nazionale. Coloro che partono per l’Albania per cercare di evitare di incorrere in interventi da pagare privatamente devono realizzare un’assicurazione sanitaria di supporto, perché in caso di problemi oppure di malattie devono necessariamente far fronte al pagamento della prestazione. Piuttosto però, si può far sempre contare su farmacie che sono allo stesso modo private, possono dare una mano in caso di problemi in più lievi. I numeri di emergenza per l’ambulanza in Albania sono il 127 e in generale, per le emergenze il 112.

Il sistema delle farmacie in Albania

Il sistema delle farmacie di Albania è gestito da enti privati ed è completamente scorporato rispetto a quello che è il sistema sanitario nazionale. Quando vi recate in farmacia non dovete presentare una tessera sanitaria anzi si dovrebbe avere solo la ricetta di un medico in modo tale da poter acquistare i farmaci senza prescrizione e potendo perciò contare semplicemente sull’aiuto di un medico di base.

In Albania, le farmacie vendono medicinali al dettaglio e quindi a volte non è necessario comprare tutta la confezione, ma magari potete comprare anche solo la quantità desiderata. Sappiate che la tessera sanitaria europea non ha alcun valore e quello che serve semplicemente, è la prescrizione di un medico per quelli che sono i farmaci prescrivibili. Normalmente il costo dei medicinali in Albania è più basso di quelli in Italia o in altri paesi europei e quindi vi troverete a comprare medicinali dai principi attivi come quelli italiani, identici, ma con prezzi anche ridotti a metà.

La situazione ospedaliera in Albania

Gli ospedali in Albania sono stati ammodernati quasi per la totalità nel corso degli ultimi decenni. Infatti, in Albania è possibile trovare delle strutture che sono ancora non completamente in regola da un punto di vista della qualità della struttura, mentre invece sotto l’aspetto più propriamente organizzativo, si può dire che ci sono delle realtà anche nel settore pubblico abbastanza interessanti che comunque riescono a garantire dei supporti a chi si trova in difficoltà.

Spesso però, non si sente parlare bene degli ospedali albanesi e questo perché la qualità del servizio sanitario è stata valutata in maniera negativa, anche dall’indice europeo Earth consumer. Si tratta di una situazione che sembra però in via di risoluzione e secondo quelli che sono i pronostici del governo, questo dato dovrebbe andare a migliorare nel corso dei prossimi anni. Infatti i parametri sono di poco non rispettati rispetto a quelli di altri paesi come ad esempio, l’Italia e la Svizzera o l’Islanda.

L’Albania solitamente viene punita soprattutto per le strutture un po’ più obsolete e perché secondo i valori dei dati internazionali e nazionali curati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha una percentuale più alta di malattie rispetto agli altri paesi balcani. In pratica, ci sono circa 130 medici per ogni 100.000 abitanti che è un valore molto basso, rispetto ad altre realtà dell’Unione europea. Quello che è certo è che il Ministero della Salute albanese si sta adoperando per cercare di migliorare questa situazione e sono stati investiti diversi fondi proprio per cercare di migliorare anche lo stato delle strutture ospedaliere più obsolete.

L’integrazione del settore sanitario pubblico con quello privato

Il sistema attuale viene integrato ancora fortemente da quello privato che diventa quanto meno necessario per alcune tipologie di malattie un po’ più specialistiche. La crescita dell’Albania da un punto di vista del PIL economico e dello sviluppo, sicuramente sarà in grado di garantire dei miglioramenti anche in questo senso nel lungo periodo. La cosa certa, è che coloro che si recano in Albania, di certo si aspettano una situazione non proprio idilliaca da un punto di vista sanitario però di fatto troveranno meglio di quello che si pensa.

Vaccinazioni e consigli per chi visita l’Albania

Non vi sono delle vaccinazioni specifiche per entrare in Albania, se non quelle già obbligatorie nel sistema sanitario nazionale italiano. Fatto sta che da quando però è stato firmato l’accordo di stabilizzazione e associazione l’Albania ha fatto degli ottimi passi in avanti e per quanto concerne il settore della salute e della sicurezza soprattutto anche sui luoghi di lavoro e su quelli pubblici. Adesso bisognerà muoversi ancora in questo senso per cercare di migliorare e garantire maggiori servizi e risposte a quello che il boom turistico dell’ultimo decennio.